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La congiunzione di Venere e Giove, più Saturno

Author: Alessia Rabaioli
Published: July 7 2015

Il 30 giugno abbiamo trascorso un'incantevole serata estiva ad osservare i pianeti con i nostri strumenti, in occasione della stretta congiunzione di Venere e Giove. Siamo stati all'aperto, in una grande area erbosa tra i campi e il parco cittadino con il suo bellissimo castello medievale.

Le giornate sono lunghe e calde, tropicali - il cielo del crepuscolo era limpido, senza un velo, e l'unico suono che si sentiva era quello degli insetti. Ricorderò questa estate come l'estate delle sonde, che ci stanno mostrando la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, Cerere e il sistema Plutone-Caronte.

In questo periodo Venere e Giove risplendono ad ovest: nel loro moto giorno dopo giorno si sono lentamente avvicinati e ora si stanno di nuovo allontanando.

La sera del 26 giugno ho partecipato ad una serata del gruppo astrofili Antares di Legnano -una serata di osservazione pubblica: l'osservatorio si trova "nascosto" sul tetto di una scuola e vi si accede con una scala a pioli e una passerella. Ad un certo punto un paese vicino ha festeggiato l'estate con uno spettacolo pirotecnico. E così sono rimasta a guardare i fuochi artificiali che esplodevano proprio sotto i due pianeti, a pensare a quanto mi sia mancata l'astronomia.

Quest'anno, il 30 giugno la loro distanza angolare era soltanto di un terzo di grado, e i due corpi celesti creavano un accostamento surreale nello stesso campo dell'oculare (20mm, 60X), essendo così diversi tra loro: la falce di Venere e Giove, con le sue bande atmosferiche e i suoi satelliti.

Alcune fotografie.

Sopra la coda dello Scorpione e la rossa Antares si trova invece Saturno. Ci ha raggiunto una cara amica, e sono felice di averglielo mostrato. Saturno ha raggiunto l'opposizione la notte del 22 maggio, ma ora è alto sull'orizzonte già al crepuscolo.

Quest'anno gli anelli sono molto aperti. Nonostante la Luna fosse quasi pienanon e non molto distante dal pianeta, la sua visione è stata perfetta, grazie anche al buon seeing. Titano le strutture principali del corpo e degli anelli del pianeta erano ben distinguibili: la fascia chiara della Zona Equatoriale e la zona più scura della Calotta Polare Sud. Cassini era nitida e si poteva anche indovinare la divisione di Encke. Credo si potessero scorgere, debolissimi, altri suoi satelliti principali. Ho usato l'oculare planetario da 5mm, 240X.

Schermate del software planetario Stellarium.

Questo è il link all'album completo con le fotografie che abbiamo scattato in ricordo della serata e gli screenshot di Stellarium.

Vorrei anche ricordare e ricordarmi come i due pianeti apparivano in cielo sabato 20 giugno, a formare un triangolo con la falce di Luna crescente...

Sera del 20 giugno. Schermata del software planetario Stellarium.

Vi lascio con questa suggestiva immagine: Three Stars and “Whiskey Jack”