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Report 29 dicembre 2013 - Una surreale notte d'inverno

Author: Alessia Rabaioli
Pubblicato: 1 gennaio 2014

Ultima modifica: gennaio 2016

Ultimi giorno di dicembre, notte d'inverno. L'aria è fredda e pulita e la volta stellata si spalanca sopra il mare di nuvole, che copre le vallate sottostanti. Ho portato con me solo il binocolo 10X50, mentre Daniele, l'amico astrofilo con cui ho osservato questa notte, possiede un bellissimo telescopio dobsoniano di 610 mm.

Uno dei primi oggetti che abbiamo osservato è il Quintetto di Stephan, che avevo già osservato lo scorso ottobre (proprio la notte di Halloween). Le componenti di questo ammasso compatto (NGC 7317 - 7318A/B - 7319 - 7320), diventano chiaramente visibili dopo quealche momento. Nel Pegaso abbiamo anche osservato la galassia NGC 7331 e una serie di debolissime galassie vicino a questa, che sembrano quasi aleggiare sopra il suo nucleo: NGC 7335 - 7336 - 7337 - 7340, tutte intorno alla 15-esima magnitudine. Queste galassie non sono lontane dal brillante vertice del "quadrato del Pegaso", β Peg Scheat, e dalla stella η, Matar

Mouse-over per visualizzare le immagini invertite.

Gruppo di galassie di NGC 7331, credit: DSS


Quintetto di Stephan, credit: DSS

Quintetto di Stephan, APOD 27 marzo 2014 (link nell'immagine)

In questo campo di DSS si posso vedere tutti questi oggetti: il Quintetto di Stephan si trova nell'angolo in basso a destra, mentre la galassia più luminosa è NGC 7331. I pallidi punti di luce vicino al suo nucleo sono le galassie di 15-esima magnitudine.

Immagine a grande campo della regione, credit: DSS

Abell 262 è una vista maestosa. Questo ampio ammasso di galassie si trova in Andromeda. Nello stesso campo dell'oculare si possono osservare con chiarezza le componenti più luminose: le due galassie a spirale di taglio (NGC 717 e 714), il gruppo delle tre ellittiche con in mezzo la galassia a spirale di piatto (NGC 705). Sotto, un'altra spirale sempre di piatto (NGC 710), i cui bracci a spirale si possono forse indovinare. Ma anche le altre componenti più piccole sono visibili.

Abell 262 (zoom), credit: DSS


Abell 262, credit: DSS

Il mio amico è arrivatao molto vicino a trovare Arp 147, ma alla fine abbiamo perso il campo di questo oggetto difficilissimo... Arp 147 è una delle più strane coppie di galassie interagenti, davvero distante e debole e dal diametro angolare davvero esiguo.

È difficile spiegare la bellezza del complesso nebulare di Orione. Ho osservato per la prima volta la nebulosa oscura Horsehead nebula, B33: si mostra benissimo sia a bassi che ad alti ingrandimenti. Ricorda incredibilmente il pezzo degli scacchi e si può quasi "percepire" il momento in cui la nebulosità si "piega" per formare la sua forma caratteristica.

Abbiamo inoltre osservato la Flame Nebula, NGC 2024, chiamata anche "maple leaf" (la foglia simbolo del Canada), per via delle sue ramificazioni.

B33, Horsehead Nebula, credit: DSS


NGC 2024, Flame Nebula, credit: DSS

Rimanendo sempre in Orione, l'asterismo del Trapezio è ampiamento risolto e immerso in un fondo nebulare azzurro chiaro. L'arco di nebulosità subito sotto si piega in un marrone chiaro. È mozzafiato. È come se avessi riscoperto la Nebulosa di Orione. È visibile anche una stella compagna di una componente del Trapezio.

La nebulosa planetaria Spirograph Nebula (IC 418) nella Lepre non sembra mostrare dettagli apprezzabili.

Abbiamo osservato la nebulosa Elmo di Thor (un sogno che si realizza). Questa nebulosa si trova nella bellissima costellazione del Cane Maggiore. Appare grande e nitida. La "bolla" del corpo principale e il corno inferiore sono bianchi e precisi. Il corno superiore leggermente più debole.

Thor's Helmet, NGC 2359, credit: DSS

Abbiamo poi guardato l'ammasso aperto M 46. Con un telescopio di 610 mm, la nebulosa planetaria NGC 2438 che sembra giacere nel mezzo dell'ammasso per un effetto prospettico è una vista sorprendente... appare quasi come la Nebulosa Anello vista dal mio 200 mm!

Messier 46 e NGC 2438, APOD 26 marzo 2009 (link nell'immagine), Credit/Copyright: Roth Ritter

Nella costellazione del Leone, abbiamo osservato molti oggetti particolari:

L'evanescente galassia nana Leo I, che appartiene al Gruppo Locale. Il suo aspetto è pallido e diffuso, come un ammasso stellare molto lontano.

Leo I, un debole alone sopra Regolo, credit: DSS

Il gruppo compatto di galassie Hickson 44:

H 44, credit: DSS

La spirale barrata NGC 2903:

NGC 2903, credit: DSS

Daniele mi ha mostrato anche un altro gruppo compatto, Hickson 68, e una grande spirare di piatto non lontana, NGC 5371:

Hickson 68, credit: DSS


Hickson 68 e NGC 5371, credit: DSS

Gli ultimi oggetti di questa nottata sono anch'essi particolari: alcune pallide galassie subito sotto la famosa M 51: IC 4263, NGC 5169 e 5173

Galassie vicino a M 51, credit: DSS

Con M 51...

Galassie vicino a M 51, credit: DSS

Sono profondamente grata e onorata di aver avuto la possibilità di seguirlo nelle sue osservazioni e aver potuto utilizzare un telescopio così potente. Osservare tutti questi oggetti -le nebulose, gli ammassi di galassie, la debole galassia nana del gruppo locale - parmette davvero di avere un insight delle dinamiche delle galassie nell'universo vicino e lontano.

Siamo tornati all'hotel attorno alle 5 del mattino e il vento stava iniziando a portare dei fiocchi di neve. Il cielo si sta riempiendo di nuvole. La mattina successiva la giornata si mostra però ancora limpida e soleggiata,e ancora si è formato il mare di nuvole, che risplende bianco e ampio sotto i raggi del Sole.


Mare di nuvole, fuori dall'hotel.

Summary of main objects:

Credit: Alessia Rabaioli - alexstargazing.net