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Ultime Alpi - Colle del Nivolet, 27 settembre 2014

Pubblicato: 30 settembre 2014

Ultima modifica: 1 gennaio 2016

Sono riuscita a dedicare un'altra notte all'astronomia, giusto due giorni prima dell'inzio del secondo anno universitario. Questa segna anche la nostra ultima volta nel 2014 al Colle del Nivolet, perchè la strada rimane chiusa da metà ottobre fino a maggio. I paesaggi stanno gia diventando spogli e invernali.

La notte è stata un po' umida e forse il cielo era leggermente biancastro, ma fortunatamente non ha impedito di compiere buone osservazioni del cielo. I rifugi della zona hanno già chiuso per l'inverno, e così abbiamo dormito nella nostra auto avvolti nei sacchi a pelo. È stato terribile.

Laghi dall'aspetto metallico | cena, tea caldo.

Oltre a noi sul posto erano presenti anche altri due astrofili, che si sono rivelati una simpatica compagnia. Ho avuto anche la possibiltà di osservare due oggetti (di cui sotto) attraverso un riflettore dobsoniano di 450 mm.

La stella centrale della Nebulosa Anello, piccole planetarie e la costellazione del Ceto.

La stella centrale della Nebula Anello

La stella centrale! Ho potuto osservarla dal riflettore di 450 mm. È difficile trovare: appare in visione distolta, in modo debole e intermittente. Sono davvero felice perchè amo la Nebulosa Anello, che è stata il mio primo oggetto del cielo profondo e che avrò osservata dal mio telescopio decine e decine di volte.

Ho anche osservato, approfittando della gentilezza di questo astrofilo, M 27, la Dumbbell nebula. Due anni fu fui in grado, senza dubbio, di distinguere i suoi colori rosa e verde, come ho raccontato in questo piccolo articolo. Questa volta le mie aspettative sono state deluse, e si distingueva forse solo una leggerissima sfumatura rosata.

Piccole planetarie

Abbiamo utilizzato prevalentemente il telescopio di Marco, un catadriottrico di 203 mm. Ci siamo dedicati alle nebulose planetarie: NGC 7662 o la Blue snowball, NGC 6826 o Blinking planetary, e NGC 2392, la Eskimo nebula. Abbiamo usato il filtro UHC e diversi gradi di ingrandimento. Queste piccole, sferiche nebulose possiedono ogniuna la propria caratteristica speciale, la loro sfumatura (la Blue snowball la più blu), e comportamento. Con "comportamento" intendo il loro particolare modo di apparire, in visione diretta e in distolta, l'essere più o meno evanescenti o intermittenti.

Costellazione del Ceto

Abbiamo osservato una nuova galassia nel Ceto: NGC 1055, una spirale disposta di taglio. Questa galassia si trova al vertice di un triangolo equilatero che forma con due stelle bianche di simile magnitudine: evoca l'immagine di una strana faccia che sorride vagamente.

NGC 1055, credit: DSS Digitalize Sky Survey, via Skyplanner.

NGC 1055 condivide il campo dell'oculare di 38 mm, 52X, con M 77 o Cetus A. Il suo bulge luminoso e il disco più debole erano molto evidenti.

NGC 1055 and M77 in 2006 December 15 APOD, credit: Robert Gendler.

Nella Balena abbiamo anche osservato NGC 247 e NGC 246, conosciuta anche come Skull nebula.

NGC 247 è ampia e non molto brillante, e ha un aspetto diffuso. È classificata come una galassia a spiarale di tipo intermedio o come galassia nana ed è conosciuta anche come Needle's Eye galaxy, la galassia "cruna d'ago", per la caratteristica delle polveri del suo disco galattico.

NGC 246 (Needle's eye galaxy), credit: DSS Digitalize Sky Survey, via Skyplanner.

Ora che sto guardando l'immagine di DSS, noto la presenza di un'incredibile catena di galassie (attorno alla sedicesima magnitudine), vicinessime prospetticamente a NGC 247. Sono MCG MCG-04-03-010/11/12/13. Ovviamente superano il potere dei nostri telescopi. Qui uno zoom dell'area. Magari avrò modo di osservarla in futuro.

Non molto lontano da NGC 247 si può trovare la nebulosa Teschio. Questa planetaria è molto ampia e può essere addirittura scambiata per un ammasso aparto con nebulosità ad una prima occhiata (come è successo a me la prima volta...). Una manciata di stelle si trova sovrapposta al suo disco. In visione distolta, l'intero disco della nebulosa è rotondo e disomogeneo. Il filtro UHC ha aiutato a risolvere più dettagli.

Qui una vista della Skull nebula dal Mt. Lemmon SkyCenter:

NGC 247 (Skull nebula), credit: Adam Block/Mount Lemmon SkyCenter/University of Arizona

Orione

La bellissima costellazione di Orione risplende di nuovo nel cielo, oltre la linea nero pece delle montagne. Ho osservato diversi oggetti noti: le Pleadi, la nebulosa Granchio M1, la Grande Nebulosa in Orione M42. Il suo azzurro chiaro e il marrone delle polveri erano particolarmente forti - una visione molta bella.

Kingdom of gold...

Domenica mattina, all'alba.... Mentre stavamo lasciando il colle in automobile lungo i tornanti, il Sole, basso all'orizzone, rendeva d'oro le pareti delle montagne e la piatta superficie dei laghi. Era incentevole, e un dono inedito. Dopo una mezz'oretta, questa atmosfera calda e lucente era già scomparsa.

Per fare un confronto, questo è lo stesso panorama in cui sono ripresi i due laghi dai differenti colori (terza e quarta fotografia) che ho scattato a luglio, in tarda mattinata..

Photo album

La riva del lago nelle ultime fotografie si trova a Ceresole Reale.

Summary of the main objects