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Report 16 gennaio 2016

Una bella nottata sugli Appennini, temperature polari, forte vento e diversi inconventianti esilaranti

Pubblicato: 24 gennaio 2016

Panoramica della notte:


Io e Dob. Grazie a Marco per la foto.


Appennini, crepuscolo. Sul campo eravamo solo noi due e un altro astrofilo.

Siamo arrivati sul campo nel tardo pomeriggio, dopo essere passati in albergo a ritirare la stanza. Il prato era innevato, l'aria limpida e gelida. Le temperature si sono abbassate in fretta, tanto da scendere fino a -12°C nel corso della notte. L'umidità era praticamente assiente, ma il seeing non troppo buono, perchè per tutta la notte si è alzato, intemittente, un vento molto forte. Abbastanza forte da ribaltare le cassette degli oculari e far volare via fogli e mappe, e da creare un'eco inquietante simile al rombo del motore di un aereo. Sono comunque riuscita, nella seconda parte della nottata, a compiere buone osservazioni del profondo cielo.

Nella prima parte della notte, prima dell'inizio del buio astronomico, ci siamo dedicati alla ripresa di alcuni spettri di stelle.

Non mi capita quasi mai di andare ad osservare in montagna lontano dal novilunio, e sono rimasta colpita dal constatare, in un posto lontano dall'inquinamento luminoso, quanto la Luna inondasse l'intero cielo con la sua luce, tanto da risulare abbagliante.

Quest'anno appena passato è stato molto sfortunato per l'astronomia: non ho compiuto quasi nessuna osservazione, e anche la "settimana astronomica" che mi riservo in estate è stata parimenti sfortunata. Il questo momento l'aria sembra essersi ripulita anche in pianura, dopo l'allarme inquinamento che è avvenuto a Milano nei giorni scorsi. Dall'autostrada si distinguevano netti i profili delle catene montuose all'orizzonte, uno spettacolo che non capita molto spesso.

Cometa Catalina C/2013

Prima di iniziare ad osservare il profondo cielo ho cercato la cometa Catalina C/2013, che si trova in questo momento in una posizione molto interessante: tra le stelle Mizar e Alkaid dell'Orsa Maggiore, non lontano dalla bellissima galassia a spirale M101.


Schermata di Stellarium.

La cometa si è portata attorno alla quinta magnitudine, e il suo momento di maggior avvicinamnete alla Terra è avvenuto il 12 gennaio, tre giorni fa.

Osservazioni deep-sky

In questo momento sono alte nel cielo le costellazioni ricche di galassie del Leone, della Chioma di Berinice, della Vergine: ho dedicato la notte a ri-esplorare l'Ammasso della Vergine, che è così vasto e vicino da coprire - solo la sua regione centrale - più di 10 gradi quadrati di cielo. Si estende principalmente nelle costellazioni della Chioma di Berenice e della Vergine. Comprende diversi oggetti luminosi del catalogo Messier.

Riporto alcuni degli oggetti osservati:

Mouse-over per visualizzare le immagini invertite

Chioma di Berenice e Vergine

M 99, Pin-wheel Galaxy
Chioma di Berenice
Mv: 9.8

Il braccio distorto di M99 è complesso da vedere. Per risolverlo, in visione distolta, ho usato l'oculare da 12 mm (100X). Ad un certo punto appare nettamente la presenza di una fenditura scura nella struttura di questa galassia, il cui diametro angolare non è molto grande (5').

Osservato con: Telescopio dobson 200/1200

Credit: DSS
M 98
Chioma di Berenice
Mv: 10.1

Osservato con: Telescopio dobson 200/1200

Credit: DSS
M 100
Chioma di Berenice
Mv: 9.4

Osservato con: Telescopio dobson 200/1200

Credit: DSS

Alcuni scorci a più grande campo:

Markarian's Chain, gruppo di galassie nel cuore dell'Ammasso della Vergine che amo osservare ogni volta che ne ho la possibilità. Tutte le galassie segnate in questa immagine di DSS sono risolvibili perfettamente dal mio telescopio di 200 mm, anche, ad esempio, la piccola NGC 4387. Forse anche le più deboli appaiono così luminose perchè sono inserite in una configurazione molto chiara, e quindi sono facili da localizzare e da riconoscere. In un certo senso credo sia più semplice per l'occhio comprendere la loro presenza e interpretare di conseguenza la loro fioca luminosità. NGC 4438 e 4435 sono conosciute anche come ARP 120, The Eyes.

Magnitudini visuali:
M 84: 9.3
M 86: 9.2
NGC 4387: 12.0
NGC 4388: 11.1
NGC 4402: 11.7
NGC 4413: 13.0
NGC 4425: 11.9
NGC 4435: 10.9
NGC 4438: 10.1

Osservato con: Telescopio dobson 200/1200

Credit: DSS
Continuando la Catena di Markarian, verso M88 e M91. Anche la galassia più debole del campo risultava ben visibile.
Magnitudini visuali:
NGC 4461: 11.2
NGC 4458: 12.1
NGC 4473: 10.2
NGC 4479: 12.5
NGC 4477: 10.4
NGC 4459: 10.4

Osservato con: Telescopio dobson 200/1200

Credit: DSS
Messier 88 e 91
Chioma di Berenice
Mv: 10.2 e 9.5

Osservato con: Telescopio dobson 200/1200

Credit: DSS
NGC 4298 e 4302
Chioma di Berenice
Mv: 11.4 e 11.6

Osservato con: Telescopio dobson 200/1200

Credit: DSS
NGC 4565, Needle Galaxy
Chioma di Berenice
Mv: 9.6

Una tappa obbligata. La "galassia ago" è una delle galassie di taglio più belle che si possano osservare con strumentazione amatoriale, sottilissima e dal bulge luminoso. Personalmente uno dei miei oggetti del profondo cielo preferiti.

Osservato con: Telescopio dobson 200/1200

Credit: DSS
Trio di galassie a spirale. NGC 4216 è quella centrale.
Vergine
Mv: 10.0



Osservato con: Telescopio dobson 200/1200

Credit: DSS
M 104, Sombrero Galaxy
Vergine
Mv: 8.3

Osservato con: Telescopio dobson 200/1200

Credit: DSS

Nel Corvo

NGC 4027
Corvo
Mv: 11.1

È la prima volta che osservo questo oggetto. Non sapevo cosa aspettarmi, ma a posteriori ho confermato che è effettivamente una galassia dall'aspetto molto compatto. È un tipo di galassia in effetti molto simile alle Nubi di Magellano. È molto vicina alle galassie Arp 244. Risulta però più debole rispetto a Arp 244. Più sotto c'è un'immagine a più grande campo di DSS che le mostra entrambe.

Osservato con: Telescopio dobson 200/1200

Credit: DSS
NGC 4038-9, Arp 244, Antennae galaxies.
Corvo
Mv: 10.7-13.0

È la prima volta che provo ad osservarle col mio telescopio: gli anni scorsi ho avuto alcune belle occasioni di osservarle da grandi telescopi (600 mm), in cui erano distinguibili anche le lunghissime code di materia che danno il nome a questo sistema in interazione.

Osservato con: Telescopio dobson 200/1200

Credit: DSS

Immagine a più grande campo:

Credit: Alessia Rabaioli - alexstargazing.net